26 febbraio 2018

IL VACCINO: Gatto

VACCINAZIONI CONSIGLIATE:
TRIVALENTE: vaccinazione base, che protegge dalla possibilità di contrarre infezioni da virus che provocano la Rinotracheite virale, Calicivirosi e Panleucopenia, malattie chiamate con l’acronimo RCP. Se un gatto vive sempre in casa e non a contatto con altri gatti la trivalente può essere sufficiente.
La prima vaccinazione va somministrata ai micini che hanno 8/9 settimane di vita. Affinchè i gatti mantengano una corretta protezione nel corso della loro vita è fondamentale che siano rispettati i protocolli di vaccinazione, con un secondo richiamo dopo circa 3/4 settimane dal primo e poi il richiamo ogni anno. Saltare anche solo un richiamo fa perdere l’efficacia della vaccinazione. Qualora si salti il primo richiamo va ripetuto l’intero protocollo vaccinatorio dall’inizio.
TETRAVALENTE: quando alla vaccinazione trivalente si aggiunge quella contro la FeLV si chiama tetravalente.
Vaccino contro la Leucemia FeLV: molto importante in quanto questa malattia comporta il più alto tasso di mortalità dei gatti. I modi e i tempi di somministrazione dei vaccini consigliati sono gli stessi osservati per la vaccinazione trivalente. Si consiglia sempre di affidarsi al veterinario per la scelta delle vaccinazioni da fare in aggiunta alla trivalente perchè variano a seconda dello stile di vita del gatto.
CONSIGLIAMO DI non dimenticarsi dei richiami affinchè le vaccinazioni abbiano la loro giusta efficacia. Si consiglia di segnarsi sul calendario quando vanno fatti i richiami delle vaccinazioni.

Quindi, contro cosa lo vacciniamo?
Malattie respiratorie, gastroenterite virale e leucemia felina sono le malattie principali contro cui si vaccinano i gatti; si può vaccinare anche contro la Chlamidia, comune agente di congiuntivite. La vaccinazione contro la rabbia è obbligatoria solo in alcune condizioni particolari e per portare l’animale all’estero.
Leucemia felina: il virus della leucemia felina (FeLV) si trasmette principalmente attraverso il contatto diretto con un gatto infetto, mediante scambio di fluidi organici. Il rischio di infezione aumenta quando più gatti vivono insieme e sono liberi di accoppiarsi tra loro. Il modo migliore di prevenire il contagio è la vaccinazione e sterilizzazione dei gatti. I sintomi variano a seconda del gatto e dello stadio della malattia che può essere: transitoria, dormiente, conclamata. I sintomi della FeLV sono: debolezza diffusa, perdita immotivata di peso, inappetenza, anemia, febbre, difficoltà respiratoria e linfonodi gonfi. Questi sintomi spesso derivano dalla contrazione di altre malattie causate dal sistema immunitario basso. È importante affidarsi sempre all’esame e alle cure di un veterinario. Solo mediante un test fiv/felv infatti si riesce a dichiarare il contagio del virus. In circa 10 minuti dal prelievo il veterinario potrà dire se il micio è malato così come stabilire l’avanzamento della malattia.
Malattie respiratorie feline: esistono due forme di questa malattia, una causata da Herpesvirus e l’altra da Calicivirus. I sintomi variano in base al virus coinvolto e possono essere costituti da tosse, starnuti, febbre, perdita dell’appetito, scolo nasale e oculare e, nel caso del Calicivirus, ulcere linguali.
Panleucopenia felina: o gastroenterite virale si tratta di una malattia causata da un virus, parvovirus (FPV), di facile diffusione nell’ambiente. La possibilità che un gatto la contragga dipende dal suo sistema immunitario, se è stato vaccinato o no, e dalla carica infettivante delle particelle virali. Il virus colpisce e distrugge le cellule dell’intestino causando nel gatto una forte diarrea, inoltre attacca e distrugge anche i globuli bianchi, abbattendo le difese immunitarie. Questa malattia provoca la morte per disdratazione o infezioni secondarie. Non esiste una specifica cura per la gastroenterite virale dei gatti quindi è di vitale importante procedere sempre con la vaccinazione.


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